SANTA SEDE: ADESIONE ALLA CONVENZIONE ONU CONTRO LE ARMI BATTERIOLOGICHE

“La Santa Sede incoraggia risolutamente l’intera comunità internazionale a perseguire le vie che conducono a un sistema di disarmo degli strumenti di distruzione di massa, come parte del processo di globale e completo disarmo”. “Con un “atto solenne” il Vaticano ha aderito alla “Convenzione sulla proibizione dello sviluppo, produzione e stoccaggio delle armi batteriologiche (biologiche) e tossiche e sulla loro distruzione”, adottata il 16 dicembre 1971 dall’Assemblea generale dell’Onu con la risoluzione 2826 ed entrata in vigore il 26 marzo 1975. “Gli eventi dell’11 settembre hanno portato una più chiara e ampia consapevolezza del bisogno di costruire una cultura di dialogo multilaterale e un clima di fiducia tra tutti i membri della famiglia umana”, si legge nella dichiarazione di adesione depositata da Gabriel Montalvo, Nunzio Apostolico negli Stati Uniti d’America, presso il governo statunitense. “La Santa Sede offre il supporto morale all’impegno di tutti gli stati a promuovere un miglioramento pratico della Convenzione” nella consapevolezza che “gli strumenti di cooperazione e prevenzione costituiscono la più efficace salvaguardia nei confronti dei terribili atti quali l’uso di armi batteriologiche, capaci di colpire indiscriminatamente popolazioni civili innocenti”. ” “La Santa Sede si unisce, quindi, ai tre paesi che, dal 1972, sono i depositari della Convenzione: Inghilterra, Russia e Stati Uniti.

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