ASSISI: “APPELLO ECUMENICO PER UNA GIORNATA DI DIALOGO CRISTIANOISLAMICO”

“Da Assisi non solo una spinta per la scelta del dialogo tra tutte le donne e gli uomini, ma anche un’indicazione precisa di metodo per le nostre chiese e le nostre comunità religiose”. È quanto auspicano le diverse centinaia di cristiani di tutte le confessioni e i molti musulmani che negli scorsi mesi hanno sottoscritto congiuntamente l”Appello ecumenico per una giornata di dialogo cristianoislamico’, che riportiamo integralmente: “Noi, cristiani e cristiane di diverse confessioni e laici, impegnati da anni nel faticoso cammino del dialogo coi musulmani italiani o in un lavoro culturale sull’islam, crediamo che l’orrendo attentato di New York e Washington costituisca una sfida non solo contro l’occidente ma anche contro quell’islam, largamente maggioritario in tutto il mondo, che si fonda sui valori della pace, della giustizia e della convivenza civile. Pensiamo che quanto è accaduto non debba in alcun modo mettere in discussione o rallentare l’itinerario del dialogo. Anzi, riteniamo che proprio i commenti e gli avvenimenti succeduti a quel tragico evento ci chiamino ad accelerare il processo di reciproca conoscenza, senza il quale ci sembra difficile ipotizzare passi avanti sul piano delle relazioni interreligiose, in particolare con quei musulmani che sono da anni nostri compagni di strada sul cammino della costruzione di una società pluralista, accogliente, rispettosa dei diritti umani e dei valori democratici. Per questo, chiediamo alle chiese italiane e ai loro responsabili di prendere in considerazione (nello spirito del documento conciliare “Nostra Aetate”, della “Charta Oecumenica”, delle visite di Giovanni Paolo II a Casablanca e Damasco e del recente incontro di Sarajevo fra i leader delle comunità cristiane e dei musulmani d’Europa) la creazione di una “Giornata del dialogo cristianoislamico”. Siamo ben consapevoli che l’istituzione di una simile Giornata non risolverà certo ogni problema, e che potrebbe – come in altre situazioni simili – risolversi in una sterile celebrazione rituale: siamo convinti, peraltro, che si tratti di un piccolo segnale nella direzione di un incontro che, in ogni caso, sta nella forza delle cose. Con un augurio sincero di shalom – salaam -pace!”. ” “Ai firmatari dell’Appello, che viene riproposto all’incontro di Assisi, è giunta fra l’altro l’adesione al progetto da parte del presidente della Commissione per l’ecumenismo e il dialogo della Cei, mons. Giuseppe Chiaretti, e di Gianni Long, presidente della Federazione delle Chiese Evangeliche in Italia.

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