VERSO ASSISI: DALLA SPAGNA UN DECALOGO PER “COSTRUIRE LA PACE”

“Guarda tutti con rispetto e benevolenza”. “Non disprezzare nessuna persona, nessun gruppo, nessun popolo”. “Perdona le offese presenti e passate, liberati dalle grinfie dell’odio, punta alla libertà del tuo cuore per amare, convivere e cominciare una vita nuova ogni giorno”. Sono i primi tre impegni per “costruire la pace” che aprono un singolare decalogo stilato da mons. Fernando Sebastian Aguilar, arcivescovo di Pamplona e vescovo di Tudela, in vista della Giornata di preghiera per la pace ad Assisi. Il decalogo traccia una serie di comportamenti da seguire nella vita quotidiana per essere ovunque operatori di pace. Il vescovo consiglia di “semplificare i problemi invece di ingigantirli”; di “non accumulare le ombre” ma di cercare sempre “in ogni cosa spiragli di luce e cammini di speranza”. Il decalogo chiede anche di dire no a chiunque predica l’odio, la vendetta e la violenza e propone invece di creare nei luoghi in cui si vive, “sentimenti e atteggiamenti di pace, di concordia, di convivenza, di misericordia e di consolazione”. “Chiedi a Dio – è l’ultimo suggerimento – di darti lo spirito della bontà e la fortezza della generosità per essere strumento del suo amore”. ” “Il decalogo è seguito da altre dieci regole d’oro per vivere bene con gli altri. “Risolvi i problemi e i conflitti con il dialogo – si legge al punto 7 – e non covare mai rancore. Il rancore ti rinchiude nella tristezza”. Il decalogo spiega anche come entrare in dialogo con l’altro. Si consiglia, per esempio, di dialogare “su ciò che ci unisce” e solo dopo di occuparsi “di quello che ci divide”. E’ comunque vero che “perdonare e amare sempre, è più importante di aver ragione”. ” “

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