INCONTRO DI RELIGIONI AD ASSISI: UNA LAMPADA, SIMBOLO DI PACE

Ad Assisi, “i rappresentanti delle diverse religioni si impegneranno a non adoperare mai il nome di Dio per una ragione di violenza”, ha spiegato il direttore della Sala stampa della Santa Sede, Joaquín Navarro-Valls, presentando questa mattina il programma della Giornata di preghiera per la pace nel mondo che si terrà il prossimo 24 gennaio. In dieci lingue diverse, i leader religiosi leggeranno un “impegno comune per la pace” nel mondo. Tra le lingue, ha detto Navarro, è stata scelta, simbolicamente, anche il “punjabi”, lingua comune per Pakistan e India. “Mai più violenza! Mai più guerra! Mai più terrorismo! In nome di Dio ogni religione porti sulla terra giustizia e pace, perdono e vita, amore!” proclamerà il Papa al termine della lettura degli impegni per la pace. Per sottoscrivere, simbolicamente, questa promessa comune di pace, il Papa si recherà al centro del palco, posto nella piazza Inferiore di San Francesco e collocherà una lampada accesa su un tripode. Lo stesso faranno i rappresentanti delle altre religioni, mentre il coro intonerà il Cantico delle creature. Con lo scambio di un gesto di pace e un breve saluto di Giovanni Paolo II si chiuderà la giornata. Il ritorno alla Città del Vaticano, così come l’andata, sarà compiuto in treno.” “Gran parte delle delegazioni presenti, ha riferito Navarro, “ha risposto con entusiasmo all’invito di recarsi in treno ad Assisi insieme al Papa. Per molti di loro questa esperienza assume così il valore di un pellegrinaggio” interconfessionale. Tre saranno le cerimonie nelle quali sarà articolata la Giornata di Assisi. Due saranno in comune per tutte le religioni: le testimonianze per la pace, al mattino, e l’impegno comune, al pomeriggio. Un’altra cerimonia invece, cioè la preghiera per la pace, avverrà in contemporanea ma in luoghi diversi: “Nove diverse sale – ha detto Navarro – nel convento di Assisi, dove si riuniranno i diversi gruppi”. I cristiani si ritroveranno tutti insieme nella Basilica Inferiore con il Papa e, nel corso di una liturgia ecumenica, canteranno insieme il “Padre nostro”. Al termine della preghiera, i leader religiosi pranzeranno insieme nel refettorio del convento. Il Papa li inviterà nuovamente il 25, il giorno seguente la Giornata di preghiera, per un pranzo comune in Vaticano. Molti leader religiosi, anche non cristiani, alloggeranno entro le mura della Città del Vaticano, nella Domus Sanctae Marthae e il 23 gennaio, nell’Aula del Sinodo, si terrà il Forum delle religioni non cristiane.” “

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