RIFORMA DELLA SCUOLA: AIMC, “NON PROMETTENTE L’ISCRIZIONE ANTICIPATA”

“Passi di avanzamento” ma anche “nodi da sciogliere e scelte non chiare” nel disegno di legge di riforma della scuola presentato in questi giorni al Consiglio dei Ministri. L’associazione italiana maestri cattolici (Aimc), che ha accolto con soddisfazione la sigla del contratto dei dirigenti scolastici, evidenzia luci e ombre della proposta Moratti. Apprezzamenti sono rivolti alla “caduta dell’ipotesi del credito” da assegnare alla frequenza della scuola dell’infanzia, considerata “opportunità formativa in sé”, e alla “possibilità di passaggi fra istruzione e formazione professionale”, non più “percorsi paralleli”. In ogni caso “si tratterà di vedere quali condizioni di esercizio” verranno assicurate. “Motivi di preoccupazione e perplessità” suscitano, invece, l’esclusione della scuola dell’infanzia dal ciclo primario e “la mancanza di chiarezza su un possibile raccordo fra elementare e media”. Ma la novità che fa più discutere, secondo l’Aimc, è “l’iscrizione anticipata” alla scuola dell’infanzia o a quella elementare per garantire l’uscita dal percorso di formazione al 18° anno. “È il problema della coperta corta”, si legge in un comunicato. Con la “possibile legittimazione delle ‘primine'” si rischia “un indebolimento della scuola dell’infanzia”, considerata “per l’ennesima volta capro espiatorio”, e “una nuova onda anomala di difficile gestione”. Una “strada non promettente”, insomma.” “L’Aimc auspica “convergenze più ampie possibili” nel mondo politico perché la scuola non diventi “terreno di tiro alla fune” e perché non sia “ridotto il ruolo del Parlamento” (accadrebbe con un’eventuale legge delega) nel riformare “un’istituzione che è investimento di futuro per tutto il Paese”.

© Riproduzione Riservata

Quotidiano

Quotidiano - Italiano

Informativa sulla Privacy