SOLIDARIETÀ: IN ITALIA OLTRE 10.000 I SERVIZI SOCIO-ASSISTENZIALI DELLA CHIESA CATTOLICA

In dieci anni in Italia i servizi socio-assistenziali collegati con la Chiesa cattolica sono quasi triplicati, passando dai 4.089 del 1988 ai 10.938 del 1999. E’ quanto emerge dal terzo censimento nazionale dei servizi socio-assistenziali promosso dalla Consulta ecclesiale degli organismi socio-assistenziali e raccolto nel volume “Chiesa e solidarietà sociale” (Elledici) che sarà presentato il 17 gennaio a Roma (ore 10, S.Maria in Portico in Campitelli). La Consulta, nata nel 1976, è composta da 15 organismi di ispirazione cristiana (Acisjf, Associazione Papa Giovanni XXIII, Avulss, Caritas italiana, Cif, Cism, Cnca, Conferenza nazionale delle Misericordie, Consulta nazionale Fondazioni antiusura, Fict, Gruppi di Volontariato Vincenziano, Mac, Società San Vincenzo de’ Paoli, Uneba, Usmi-Firas), presenti in almeno dieci regioni del territorio nazionale. I risultati delle prime due indagini erano contenuti nei rapporti “Chiesa ed emarginazione in Italia”, pubblicati rispettivamente nel 1979 e nel 1990. “Molto è cambiato nell’Italia degli ultimi dieci anni – constata la Caritas italiana, tra gli organismi aderenti alla Consulta -: ad un aumentato benessere ha fatto da contraltare una mancata riduzione delle disuguaglianze territoriali e sociali, si è assistito alla crisi dello stato sociale, si sono modificate alcune forme di disagio sociale” La terza indagine ha due scopi: attenzione alle “nuove povertà” e aiuto alle Chiese locali, agli organismi socio-assistenziali e all’intera comunità cristiana per interrogarsi sul senso e le modalità di presenza sul territorio. Alla presentazione del censimento saranno presenti, tra gli altri, mons. Benito Cocchi, presidente della Commissione episcopale per il servizio della carità e della salute, della Caritas italiana e della Consulta; don Vittorio Nozza, direttore della Caritas italiana; Giovanni Sarpellon, dell’Università di Venezia, curatore della ricerca; mons. Giuseppe Pasini, presidente della Fondazione Zancan di Padova.

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