MIGRAZIONI: TRE ORGANISMI INTERNAZIONALI CHIEDONO ALL’UNIONE EUROPEA “UN’AZIONE POLITICA PIÙ EFFICACE”

Promuovere una più stretta cooperazione tra i Paesi dell’Unione Europea e quelli del Sud del Mediterraneo ed un’azione politica più efficace nel settore delle migrazioni e dell’asilo all’interno dell’area euro-mediterranea. E’ quanto chiedono l’Euro-Mediterranean Human Rights Network (che ha sede a Copenhagen), il Consiglio italiano per i rifugiati (Cir) e l’Istituto Euromed in un documento programmatico che farà da testo base al congresso promosso dai tre organismi a Trieste nei giorni 18 e 19 gennaio su “Nuove frontiere – nuovi orizzonti. Migrazioni, rifugiati, diritti umani”. “Sforzi sempre maggiori – si legge nel documento – vengono adottati in tale contesto per armonizzare le politiche europee in materia di migrazioni, rifugiati e richiedenti asilo. Tuttavia, le misure adottate non sono riuscite sino ad ora a garantire la sicurezza e la dignità dei rifugiati e dei migranti. Risulta pertanto urgente l’adozione di un approccio universale al tema delle migrazioni, basato sull’eguaglianza dei diritti, che tenga conto al contempo delle peculiarità geopolitiche e regionali”. Parteciperanno al Congresso rappresentanti di governi, di organizzazioni interregionali ed internazionali, membri di organizzazioni non governative ed esperti, provenienti dai 27 Paesi. Al Congresso Cir, Emhrn e Istituto Euromed chiederanno di “riconoscere la violazione dei diritti umani come causa principale delle migrazioni forzate ed il rispetto dei diritti umani come il principale strumento per la protezione delle persone in movimento”. E’ prevista a margine del Congresso (alle ore 13.30 di venerdì 18 gennaio) una conferenza stampa. (Per ulteriori informazioni: ufficio stampa, tel. 06/69200114)

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