MATRIMONI IN CRISI: COP, “DATI PREVEDIBILI, SE LASCIAMO SOLE LE FAMIGLIE”

Le giovani famiglie, oggi, “soffrono di solitudine, perché troppo spesso vengono abbandonate dagli adulti, sempre più latitanti per timore di ingerenza”. E’ il commento di don Domenico Sigalini, vice-presidente del Cop (Centro di orientamento pastorale), al triplicarsi del numero delle separazioni e dei divorzi tra i giovani, stando a quanto risulta dalle relazioni di apertura dell’anno giudiziario, tenutesi nei giorni scorsi in diverse città d’Italia. ” “Secondo Sigalini, che ha aperto oggi ad Anagni il convegno sul tema “Percorsi formativi al matrimonio”, gli ultimi dati sui matrimoni in crisi nei primissimi anni sono “dati prevedibili”, visto che “non c’è un minimo di confronto tra le nuove generazioni e quelle precedenti su cosa significhi concretamente l’esperienza di formazione di una futura famiglia”. Una “solitudine”, quella delle giovani famiglie, che per Sigalini “a volte è voluta, cercata da noi adulti, che riteniamo di non dover interferire nel vissuto altrui per paura di essere tacciati di ingerenza”. Famiglie di origine “troppo vicine o troppo lontane”: Queste, per Domenico Simeone, docente di educazione degli adulti all’università cattolica di Brescia, le tipologie di adulti con cui i giovani sposi si trovano a fare i conti, “in un momento delicato della loro vita, che richiede la capacità di creare nuovi equilibri”. ” “Di qui la necessità, per la Chiesa, di “accompagnare” i giovani già a partire dal tempo del fidanzamento magari coinvolgendo nei percorsi di formazione anche i loro genitori, come fa ad esempio, tra le altre, la parrocchia romana di San Santurnino all’interno dei corsi di preparazione al matrimonio. ” “

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