CENSIS: GLI ITALIANI E IL VOTO, “SPACCATI A METÀ” SU IMMIGRAZIONI, PENSIONI E RICERCA SUGLI EMBRIONI

Un’Italia “spaccata in due”, caratterizzata dalla “contrapposizione tra due realtà politiche abbastanza omogenee, ma radicalmente diverse”. Questa, secondo Giuseppe De Rita, presidente del Censis, l’immagine del Paese all’indomani delle elezioni del 13 maggio, che “se sul piano strettamente politico hanno dato un risultato molto netto, dal punto di vista sociale si può parlare di una sorta di ‘pareggio'”. Presentando oggi, a Roma, i dati di una ricerca del Censis su “Le motivazioni dell’alternanza”, De Rita ha osservato che dall’ultima tornata elettorale “il ciclo è cambiato davvero” ed “il sistema maggioritario comincia ad incidere” sulle scelte degli elettori. Il problema, ora è “vedere se questa specie di ‘stand-by’ verrà considerato una contrapposizione da comporre o da esasperare”: il pericolo, insomma, è che prevalga “il muro contro muro”, la “forzatura radicale di una delle due posizioni politiche”. Immigrazione, pensioni e utilizzo degli embrioni nella ricerca: questi, secondo il Censis, sono i temi di un potenziale “conflitto politico-sociale” tra gli italiani: il 50,3% degli elettori, infatti, è convinto che l’immigrazione sia un fenomeno dannoso per il Paese, ma il 49,7% lo giudica al contrario un fenomeno positivo di crescita; riguardo alle pensioni, mentre il 50,2% giudica che non occorra intervenire, il 49,8% vorrebbe un’ulteriore riforma; e in merito all’utilizzo degli embrioni, è il 48,8% a ritenerne opportuno l’uso, contro il 51,4% di parere opposto.” “” “

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