POVERTÀ, I PARROCI DI BOLZANO SI CHIEDONO: “COME ANDARE OLTRE L’ELEMOSINA”

“Dare 1000 lire cosa cambia per chi le riceve e per chi le offre?” Sul tema dell’elemosina si sono confrontati i parroci di Bolzano, che hanno elaborato nei giorni scorsi una bozza di documento, dal titolo “Oltre l’elemosina”, per discutere insieme alle comunità parrocchiali altoatesine e trovare delle soluzioni al problema. Ci si chiede, in particolare, se l’elemosina sia “uno strumento sufficiente di ‘liberazione’ dalla povertà” o se invece si alimenti “lo sfruttamento di queste persone”. Ma l’interrogativo di fondo è: “dietro la mano di chi chiede la carità riconosciamo la persona e la sua dignità?” Per trovare delle risposte ai bisogni di ogni persona e farlo uscire dalla situazione di accattonaggio il documento indica alcune strade, a partire dalla rete di servizi sociali privati e pubblici disponibile sul territorio: “Si tratta da un lato di conoscerle più a fondo e dall’altro di saperli indicare alle persone interessate”. La Caritas diocesana sottolinea, in primo luogo, la necessità di una formazione di base degli operatori, ed elenca tre punti per una iniziativa di ampia respiro: “individuazione dei centri di ascolto e di distribuzione disponibili a rispondere alle richieste dei questuanti; comunicazione dell’iniziativa e del suo significato, attraverso volantini o lettere, ai fedeli e ai questuanti; verifica periodica e monitoraggio dell’andamento dell’iniziativa”.

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