G8: MOVIMENTO FOCOLARI “LE MULTINAZIONALI AIUTINO I GIOVANI”

“Cancellare o ridurre il debito estero dei paesi in via di sviluppo; eliminare le barriere doganali ai prodotti dei paesi in via di sviluppo; tassare i movimenti di capitale a favore degli ultimi”. Sono queste le tre proposte emerse al Congresso internazionale del Movimento dei focolari (Genova, 2-3 giugno 2001) dal tema “Una globalizzazione solidale verso il mondo unito” e rivolte alla comunità internazionale e, in particolare, ai Paesi del G8. Al Congresso hanno partecipato circa 1000 persone, provenienti da 42 Paesi del mondo; insieme hanno tentato una seria analisi economica e politica dell’attuale situazione mondiale, confluita, poi, in un testo scritto: il “Documento di Genova” che presenta “la proposta di un ‘Fondo giovani del mondo’ rivolta a tutti i cittadini, ed a quei leaders illuminati che si confrontano con la propria responsabilità sociale”. Si tratta di invitare “le società commerciali ad iniziare dalle multinazionali, a destinare in modo costante, una frazione del loro movimento di capitali sul mercato internazionale all’acquisto di quote del ‘Fondo'”. Gli obiettivi principali del ‘Fondo Giovani’ sono: “fornire alle generazioni svantaggiatte del mondo” le cure necessarie per vivere; “finanziare progetti educativi e sanitari dei governi”; finanziare strumenti di profitto a lungo termine. Entusiasta di questa iniziativa è stato anche il card. Dionigi Tettamanzi, arcivescovo di Genova, che ieri al Congresso ha sottolineato appunto “l’esigenza di far crescere e diffondere una cultura economica della condivisione; ossia una cultura che si esprima in uno stile di consumo sobrio e critico”, definendo il progetto del ‘Fondo dei giovani’, come “un importante passo veros un mondo più unito, segno tangibile di speranza”.

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