IL PAPA AI SACERDOTI: "PARTECIPARE AI MOVIMENTI ECCLESIALI SENZA CHIUSURA"

La partecipazione dei sacerdoti ai movimenti ecclesiali "può risultare utile, perché capace di arricchire la vita sacerdotale del singolo e di animare il presbiterio di preziosi doni spirituali". Ma è importante evitare che questa partecipazione "si risolva in una chiusura tanto presuntuosa quanto ristretta". Lo scrive Giovanni Paolo II nel messaggio inviato ai partecipanti al Convegno teologico pastorale sul tema: “I Movimenti ecclesiali per la nuova evangelizzazione”, in corso a Castelgandolfo fino al 29 giugno su iniziativa del Movimento dei Focolari.” “Secondo il Papa, l’efficacia positiva dei movimenti si manifesta quando i sacerdoti vi trovano "la luce e il calore che li aiutano a maturare in una fervorosa vita cristiana e, in particolare, in un autentico ‘sensus Ecclesiae’, che li spinge ad una più salda fedeltà ai legittimi Pastori, rendendoli attenti alla disciplina ecclesiastica sì da assolvere con slancio missionario alle incombenze proprie del loro ministero". E’ importante, aggiunge Giovanni Paolo II, "evitare che la partecipazione del sacerdote, del diacono e del seminarista a movimenti o aggregazioni ecclesiali si risolva in una chiusura tanto presuntuosa quanto ristretta". Essa deve piuttosto aprire "il loro spirito all’accoglienza, al rispetto e alla valorizzazione di altre modalità di partecipazione dei fedeli nella compagine ecclesiale". Partecipando ad essi, infatti, "i presbiteri possono meglio imparare a vivere la Chiesa nella coessenzialità dei doni sacramentali, gerarchici e carismatici che le sono propri, secondo la pluriformità dei ministeri, stati di vita e compiti che la edificano". Nel suo messaggio, infine, il Pontefice mette in guardia dalla "clericalizzazione" dei movimenti, così come dal danno che verrebbe "se la testimonianza e il ministero dei sacerdoti venissero in qualche modo offuscati e progressivamente assimilati a uno stato laicale". "Il sacerdote – scrive, infatti, – deve porsi all’interno di un movimento come una presenza singolare di Cristo, educatore nella fede, tramite di collegamento con il ministero gerarchico. Anzi, è proprio dal loro apporto che può dipendere in grande misura la crescita e la maturità ‘ecclesiale’ dei movimenti".” “” “” “

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