VITA: DICHIARAZIONE DEI VESCOVI FRANCESI, "L’EMBRIONE È UNA PERSONA NON UNA COSA"

"Ogni embrione è già un essere umano. Non è dunque un oggetto a disposizione dell’uomo". "Appartiene alla stessa ed unica comunità dell’esistenza". Lo scrivono i vescovi della Francia in una dichiarazione del Consiglio permanente della Conferenza episcopale francese dal titolo "l’embrione umano non è una cosa". L’episcopato prende così posizione in merito ad un progetto di legge che sarà presentato al Consiglio dei ministri e sul quale prossimamente il Parlamento francese dovrà pronunciarsi. Per i vescovi, tra i problemi che saranno affrontati, "il più delicato è senza dubbio" quello relativo all’utilizzo degli embrioni umani per la ricerca medica. "Innanzitutto – osservano i vescovi – è essenziale considerare ogni embrione come membro dell’umanità. Ciò che definisce lo stadio embrionale è l’inizio di una vita la cui evoluzione, se non impedita, si tradurrà nella nascita di un bambino. Non c’è esistenza umana che non sia cominciata da questo stadio". "Sono troppo numerose – aggiungono i vescovi – le persone che vorrebbero che il carattere umano dell’embrione e la sua appartenenza all’umanità non siano pienamente riconosciuti se non a partire da un certo stadio del suo sviluppo. Ma non è possibile decidere la soglia entro la quale l’embrione sarebbe uomo e oltre la quale non sarebbe lo sarebbe. Nessuno ha il potere di fissare soglie di umanità di una singola esistenza. Se la legge fissasse in un modo o in un altro questa soglia all’inizio della vita, allo stesso si potrebbe respingere la prerogativa di umanità a coloro che, all’altro termine della vita, hanno perduto alcune delle qualità ritenute necessarie per essere riconosciuti uomini". (segue)” ” ” “” “

© Riproduzione Riservata

Quotidiano

Quotidiano - Italiano

Informativa sulla Privacy