TERREMOTO IN PERÙ: LA CARITAS ITALIANA STANZIA I PRIMI 50 MILIONI

Dopo il terremoto che ieri ha colpito il Perù la Caritas italiana si è subito attivata per prestare i primi soccorsi ai senza tetto. E’ già stato inviato un primo contributo di 50 milioni. "Una scossa lunga, sembrava interminabile – racconta alla Caritas italiana padre Mesias Neyra Huamàn, vicario generale della diocesi peruviana di Tacna e Moquegua – È una lotta contro il tempo e contro il freddo: qui siamo in inverno e la temperatura è intorno ai 4 gradi". Il bilancio delle vittime è ancora molto precario ed è difficile quantificare i danni e le vittime, perché molti villaggi sono irraggiungibili. L’80% delle povere abitazioni in erba e fango sono crollate, così come le case più antiche del periodo coloniale e la cattedrale. Distrutte anche diverse scuole. "Dalla città di Ilo – ha aggiunto padre Mesias – la gente si è ritirata verso l’interno per timore dell’onda d’urto. Ci sono stati danni anche nella diocesi di Arequipa". La Caritas italiana ha subito fatto sentire la sua vicinanza alla popolazione e alla Chiesa locale, con la quale era già in contatto da tempo. Con la Caritas di Tacna e Moquegua era in atto da oltre un anno un progetto di micro-credito, di cui hanno potuto beneficiare già 600 persone. Si tratta di piccoli prestiti (50-100 dollari) per l’avvio di attività artigianali (nel settore alimentare, cucito, ricamo, carpenteria, idraulica, ecc.). Sono anche previsti iniziative di formazione, accompagnamento e verifica comunitaria. Una volta avviate le attività, i beneficiari restituiscono i fondi ricevuti che possono essere utilizzati da altri. Per sostenere gli interventi in atto in favore dei terremotati del Perù: conto corrente postale 347013 – conto corrente bancario 100807/07 Intesa Bci – Ambroveneto Ag. Roma 81 – ABI 3001 CAB 3201 intestato a Caritas italiana, viale F. Baldelli 41, 00146 Roma, specificando nella causale "Terremoto Perù".

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