ISERNIA: COOPERATIVA DI GIOVANI GESTIRÀ CASA PER ANZIANI E PER TURISMO RELIGIOSO

Una “sfida” allo spopolamento, alla disoccupazione e al sottosviluppo: è la scelta di mons. Andrea Gemma, vescovo di Isernia-Venafro, che ha promosso la realizzazione di una casa per anziani accanto a cui si collocherà un centro di accoglienza per turisti interessati ai valori religiosi del luogo. Il centro si chiamerà “Casa San Lorenzo”, dal nome della cripta rinvenuta negli scavi in corso nella vicina abbazia di San Vincenzo e sarà gestita da una cooperativa di giovani dell’Alta Valle del Volturno, nella zona montuosa delle Mainarde, considerata un’area geografica di grande interesse naturalistico, storico e culturale. Il vescovo spiega: “La nostra volontà è quella di creare un centro di aggregazione per gli anziani, di cui si avverte la necessità in un piccolo paese con un’alta percentuale di persone appartenenti alla cosiddetta ‘terza età'”. Quanto alla proposta di un annesso centro per turismo culturale e religioso, il vescovo aggiunge: “L’edificio è abbastanza grande e perciò abbiamo pensato di creare un centro di accoglienza per turisti interessati ai valori religiosi del luogo. Anche una breve vacanza può essere trasformata in un momento rigenerante non solo per il corpo, ma anche per lo spirito. Nella pace e nel silenzio di questi monti, la natura può diventare un’esperienza tangibile, dove si avverte, per così dire, il ‘respiro di Dio'”. La cooperativa che gestirà la struttura dovrà puntare a un rientro economico tale da poter offrire un dignitoso rapporto di lavoro per i giovani. Secondo mons. Gemma “è giusto puntare a creare alcuni posti di lavoro, specie in un contesto abbastanza depresso, valorizzando appieno il ruolo aggregante sia del centro per anziani, sia della casa di accoglienza per turisti”.

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