APPREZZAMENTO DEL CENTRO TURISTICO ACLI PER LE PAROLE DEL PAPA

“Fare turismo significa conoscere, scoprire realmente i luoghi visitati, apprenderne i costumi, gli stili di vita, dialogare con le popolazioni locali. Bene ha fatto perciò il Papa ad ammonire i turisti a non andare nei villaggi-vacanze, in cui tutto è compreso tranne la gente del luogo e il territorio visitato”: lo ha detto Pino Vitale, segretario nazionale del Centro Turistico delle Acli (Cta), intervenuto a Napoli, nel corso della convention internazionale sul tema “Turismo sociale, turismo della persona”. Nei giorni scorsi aveva fatto scalpore l’intervento di Giovanni Paolo II a proposito della “sottocultura” dei centri di vacanze sofisticati, “lontani da un contatto reale con la cultura del Paese ospitante o caratterizzati da un esotismo superficiale”. Vitale aggiunge che “turismo vuol dire scambio, incontro, cultura nel senso più profondo del termine”, e in questo senso il Cta ha voluto dare rilievo all’appello del Papa, sottolineandone il “profondo significato spirituale” e la denuncia dello sfruttamento di persone, in particolare delle donne e dei bambini, oltre che degli ambienti naturali. Dai lavori della convention napoletana è emerso quindi l’intento del Centro Turistico delle Acli di allargare la conoscenza presso l’opinione pubblica dei valori del “turismo equo-solidale e sostenibile”, facendone un punto centrale della propria azione.” “” “

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