PAKISTAN: I CRISTIANI AL NUOVO PRESIDENTE, "SIANO RISPETTATE LE MINORANZE RELIGIOSE"

I leader delle chiese cristiane in Pakistan giudicano "abbastanza positivo" il cambiamento al vertice delle istituzioni nel paese. Il 20 giugno il generale Pervez Musharraf ha assunto la carica di presidente del Pakistan, destituendo Rafiq Tarar. I cristiani (l’1,6% su una popolazione di 138 milioni, al 97% musulmana) sperano che il cambiamento giovi al paese. Mons. Samuel Azriah, vescovo protestante di Raiwind, commentando la svolta all’agenzia vaticana Fides, afferma: "Il cambiamento intrapreso non è la soluzione migliore ma nelle attuali circostanze era l’opzione migliore. Musharraf è un leader migliore dell’ex presidente Rafiq Tarar. In lui vi è maggiore apertura e si definisce un liberale. Parlando dei diritti delle minoranze, il vescovo rileva: "La questione delle minoranze è legata ai diritti umani. Qualunque partito politico al potere dovrà prenderla in considerazione. Quello che le minoranze temono è un governo fondamentalista. La soluzione definitiva del problema sta nel ristabilire la democrazia nel paese". P. Emmanuel Yousaf Mani, direttore della Commissione nazionale Giustizia e Pace, lancia al nuovo leader pakistano un appello: "La situazione del paese – spiega a Fides – richiede il rispetto della legge e un migliore funzionamento delle istituzioni pubbliche. Spero che il governo spenderà le sue energie per costruire istituzioni democratiche. Chiediamo al nuovo presidente di rimuovere l’apartheid religioso che vige nel sistema politico pakistano, in cui le minoranze religiose possono votare solo per candidati della propria religione”.

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