COSA PENSANO GLI ITALIANI SU POPOLAZIONE E SVILUPPO

Gli italiani sembrano informati sui principali problemi che colpiscono i paesi in via di sviluppo. Per l’aiuto allo sviluppo indicano prioritari i servizi sanitari, l’istruzione scolastica e lo sviluppo infrastrutturale. Considerano poco la contraccezione e i programmi contraccettivi per i giovani, rifiutano la pratica della sterilizzazione. Stanno incrementando l’impegno in attività di volontariato e considerano carente e inadeguata la spesa per l’aiuto allo sviluppo. ” “Questi in sintesi i risultati che emergono da un "Sondaggio sulla percezione dei problemi relativi alla popolazione nel mondo" commissionato dal Fondo delle Nazioni Unite per la popolazione (Unfpa) e presentato questa mattina a Roma. ” “Il sondaggio è stato condotto a livello europeo dal Market & Opinion Research International (Mori), l’edizione italiana è stata curata dall’Associazione italiana donne per lo sviluppo (Aidos). ” “Maura Misiti dell’istituto ricerche sulla popolazione del Cnr ha illustrato i risultati del sondaggio da cui emerge che: "Gli italiani considerano le carestie e la povertà i problemi più importanti che colpiscono i Paesi in via di Sviluppo. Il 70% circa degli intervistati ha indicato nella Salute e nell¹istruzione i settori nei quali si dovrebbero destinare più finanziamenti. Il 60% degli intervistati ha chiesto interventi per migliorare la qualità di vita dei bambini ed il 57% ha sollecitato lo sviluppo di infrastrutture". ” “I tre quarti degli italiani, il 76% ritiene che la percentuale di spesa destinata agli aiuti allo sviluppo, che nel 1999 ha rappresentato lo 0,30% del Pil, sia troppo bassa. ” “Il contributo fornito all’Unfpa è raddoppiato negli ultimi tre anni: nel 2000 l’Unfpa ha ricevuto dal governo italiano 6 miliardi e 600 milioni più 800 milioni per un programma nel Sudan. ” “Il Fondo delle Nazione Unite per la donna (Unifem) che nel 1997 aveva ricevuto 400 milioni di lire ha avuto 7 miliardi nel 2000, e altrettanti ne riceverà nel 2001. ” “” “” “COSA PENSANO GLI ITALIANI SU POPOLAZIONE E SVILUPPO – Gli italiani sembrano informati sui principali problemi che colpiscono i paesi in via di sviluppo. Per l’aiuto allo sviluppo indicano prioritari i servizi sanitari, l’istruzione scolastica e lo sviluppo infrastrutturale. Considerano poco la contraccezione e i programmi contraccettivi per i giovani, rifiutano la pratica della sterilizzazione. Stanno incrementando l’impegno in attività di volontariato e considerano carente e inadeguata la spesa per l’aiuto allo sviluppo. ” “Questi in sintesi i risultati che emergono da un "Sondaggio sulla percezione dei problemi relativi alla popolazione nel mondo" commissionato dal Fondo delle Nazioni Unite per la popolazione (Unfpa) e presentato questa mattina a Roma. ” “Il sondaggio è stato condotto a livello europeo dal Market & Opinion Research International (Mori), l’edizione italiana è stata curata dall’Associazione italiana donne per lo sviluppo (Aidos). ” “Maura Misiti dell’istituto ricerche sulla popolazione del Cnr ha illustrato i risultati del sondaggio da cui emerge che: "Gli italiani considerano le carestie e la povertà i problemi più importanti che colpiscono i Paesi in via di Sviluppo. Il 70% circa degli intervistati ha indicato nella Salute e nell¹istruzione i settori nei quali si dovrebbero destinare più finanziamenti. Il 60% degli intervistati ha chiesto interventi per migliorare la qualità di vita dei bambini ed il 57% ha sollecitato lo sviluppo di infrastrutture". ” “I tre quarti degli italiani, il 76% ritiene che la percentuale di spesa destinata agli aiuti allo sviluppo, che nel 1999 ha rappresentato lo 0,30% del Pil, sia troppo bassa. ” “Il contributo fornito all’Unfpa è raddoppiato negli ultimi tre anni: nel 2000 l’Unfpa ha ricevuto dal governo italiano 6 miliardi e 600 milioni più 800 milioni per un programma nel Sudan. ” “Il Fondo delle Nazione Unite per la donna (Unifem) che nel 1997 aveva ricevuto 400 milioni di lire ha avuto 7 miliardi nel 2000, e altrettanti ne riceverà nel 2001. ” “” “” “

© Riproduzione Riservata

Quotidiano

Quotidiano - Italiano

Informativa sulla Privacy