IL PAPA CHIEDE UNA PREGHIERA PER IL SUO VIAGGIO IN UCRAINA

"Sabato prossimo – ha ricordato il Papa al termine dell’udienza generale di oggi – a Dio piacendo, mi recherò in Ucraina, a Kiev e a Leopoli, realizzando un desiderio che da tempo porto nel cuore. Ringrazio il Signore per l’opportunità che mi offre di ripercorrere le orme dei missionari che, al termine del primo millennio dell’era cristiana, inviati dalle Chiese di Oriente e di Occidente, annunciarono il Vangelo in quella parte dell’Europa. Da allora la storia di quei popoli risulta incompleta senza il riferimento al cristianesimo".” “"Mi accingo ad andare in Ucraina con grande speranza – ha rivelato Giovanni Paolo II – . Il mio scopo è di confermare nella fede i nostri fratelli e sorelle della comunità cattolica ed anche di promuovere l’impegno ecumenico, in obbedienza alla parola di Cristo: ‘Che tutti siano una sola cosa!’ Vi invito – ha chiesto il pontefice ai circa 14 mila pellegrini presenti all’udienza – ad accompagnarmi con la preghiera in questa mia visita pastorale, che affido alla Vergine Santa, tanto venerata in Ucraina. Sia Lei a guidare i miei passi. Sia Lei a ottenere per il Popolo ucraino una rinnovata primavera di fede e di civile progresso".” “Il Papa ha inoltre ricordato la Giornata Mondiale del Rifugiato, indetta dalle Nazioni Unite, che ricorre oggi. "Auspico vivamente – ha detto il Papa – che i responsabili delle Nazioni sappiano ricercare sollecite ed efficaci soluzioni per i problemi che sono alla base di così grandi sofferenze, garantendo l’aiuto necessario affinché le persone in esilio abbiano condizioni di vita degne di esseri umani".” “

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