IL G8 DEI CATTOLICI: DON TARCHI (PASTORALE SOCIALE), "NON PER SEPARARCI MA PER DIALOGARE"

"Sarà un incontro per aiutare giovani e adulti a capire cosa succede nel mondo. Abbiamo scelto di anticipare la data non per separarci o differenziarci dal ‘popolo di Seattle’ ma per essere più visibili, visto che nei grandi appuntamenti i mass media evidenziano solo ciò che è negativo. Per quanto riguarda il dialogo con le altri componenti della manifestazione non abbiamo preclusioni di nessun tipo L’unica cosa che non accettiamo è la violenza". Così don Paolo Tarchi, direttore dell’ufficio Cei per i problemi sociali e il lavoro, descrive l’incontro del 7 luglio a Genova "Sentinelle del mattino. Guardiamo il G8 negli occhi", parlando a margine del 27° convegno nazionale delle Caritas diocesane in corso in questi giorni ad Acireale (Catania). Tutte le informazioni sul programma del 7 luglio e sul "manifesto" sottoscritto da numerose associazioni cattoliche, con l’accompagnamento di alcuni organismi pastorali Cei (Caritas italiana, Servizio nazionale di pastorale giovanile, Ufficio nazionale per i problemi sociali e il lavoro, Ufficio nazionale per la cooperazione missionaria tra le Chiese, Fondazione Migrantes) sono reperibili da due giorni sul sito www.giovani.org, al quale possono pervenire anche le adesioni all’appello. La giornata inizierà con un incontro al Teatro Carlo Felice di Genova, la presentazione del "manifesto" e la visione di un video sugli argomenti al centro del G8. Da confermare è la partecipazione del cardinale Dionigi Tettamanzi, arcivescovo di Genova. Nella mattinata saranno portate anche testimonianze dal Sud del mondo. ” “Nel pomeriggio i partecipanti si incontreranno nei gruppi di approfondimento in quattro parrocchie genovesi, per affrontare i temi del debito estero e della povertà, dell’ambiente, del commercio internazionale, dei conflitti e delle istituzioni internazionali. Ci si ritroverà poi nel Parco dell’Acquasola per un concerto con cantanti italiani e stranieri per concludere la giornata con una preghiera finale in Piazza Vittoria. "Due sono gli obiettivi dell’incontro – precisa don Tarchi -: rivolgersi ai giovani di Tor Vergata per rilanciare la possibilità di una riflessione; riprendere il cammino dello scorso anno sul tema del debito estero". Il "manifesto" e l’incontro verranno presentati ufficialmente in una conferenza stampa che si svolgerà il 4 luglio a Roma (via della Conciliazione, nella sede di Famiglia Cristiana).” “

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