IMMIGRATI: CARITAS DI ROMA E ILO, “NEL 2000 OLTRE 1.100 MILIARDI DI RIMESSE”

Oltre 1.100 miliardi di lire (il 15% in più del ’99) sono state, nel corso del 2000, le rimesse inviate dagli immigrati nei rispettivi Paesi d’appartenenza. Lo rende noto la Caritas di Roma, anticipando alcuni dati di uno studio elaborato insieme all’Ilo (International labour office) che verrà pubblicato in autunno. Le rimesse inviate tramite le banche sono dunque passate dai 988 miliardi del 1999 ai 1.139 miliardi del 2000, che equivalgono a 675.000 lire pro-capite se riferite all’intera popolazione immigrata (1.687.000 a fine 2000, compresi i minori) e 1.308.000 se riferite ai singoli lavoratori immigrati. La media di risparmio è comunque di circa un milione a testa per ciascun lavoratore adulto. Il flusso ufficiale delle rimesse è aumentato dal ’90 di ben dieci volte. I soldi degli immigrati tornano principalmente in Asia (500 miliardi, il 44% del totale) e in Europa (373 miliardi e 33%). L’Africa è nettamente staccata (68 miliardi e 6%). Le Filippine detengono il primo posto con 387 miliardi, seguite dagli Stati Uniti (142 miliardi). Le rimesse vengono mandate all’estero soprattutto da Lazio e Lombardia (Roma è in testa con 335 milardi e supera nettamente Milano con 251 miliardi). “Le rimesse – commenta mons. Guerino Di Tora, direttore della Caritas di Roma – costituiscono uno spazio economico transnazionale, in grado di unire migrazioni e sviluppo e pongono compiti innovativi alle banche, chiamate non solo a favorire l’invio delle rimesse ma anche l’imprenditorialità degli immigrati nel nostro Paese e in quello d’origine”.” “” “

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