PER 407.000 IMMIGRATI CATTOLICI: 300 CENTRI PASTORALI

Si apre oggi a Roma, promosso dalla Fondazione Cei “Migrantes” l’incontro dei “Coordinatori nazionali etnici” Figure nuove della pastorale, sono i sacerdoti stranieri che coordinano in Italia le iniziative rivolte ai propri connazionali, “Uomini-ponte tra due culture e due mentalità – afferma Migrantes – veri e propri missionari in una comunità dinamica”. Cinque i gruppi etnici che hanno già un coordinatore nominato dalla Cei: vietnamiti, filippini, ungheresi, indiani e cingalesi. Ad essi si aggiungono i polacchi, il cui servizio di collegamento è realizzato dai Padri polacchi di S. Stanislao a Roma. Secondo l’ultimo rapporto Caritas, gli immigrati cattolici in Italia sono circa 407.000, il 27,4% del totale. I filippini sono il primo gruppo etnico rappresentato, seguiti da polacchi, francesi e peruviani. Numerosi i Centri pastorali, oltre 300 su tutto il territorio italiano, luoghi di ascolto, di accoglienza, di promozione sociale e culturale. “L’Annuncio del Vangelo non può prescindere dalla cultura e dalle radici di ogni persona. – si legge nell’introduzione al Catalogo dei centri pastorali pubblicato da Migrantes – E’ un diritto di questi fratelli vedere apprezzato, salvaguardato e valorizzato il proprio patrimonio culturale. La pastorale migratoria è per sua natura insieme provvisoria e stabile, provvisoria perché accompagna alla piena integrazione ed alla pastorale ordinaria, stabile per la necessità di accogliere quanti continuamente arrivano ed accompagnare quanti sono ancora lontani da una vera e propria integrazione”.” “” “” “

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