CREPALDI (GIUSTIZIA E PACE): I CRISTIANI E LA “CRISI DELLA POLITICA”

“Una feconda esperienza di riflessione e di comune progettualità” per il mondo diplomatico: così il presidente dell’Associazione internazionale carità politica, Alfredo Luciani, ha definito la Giornata della carità politica che si è svolta oggi a Roma. Promossa dall’Associazione in occasione del mercoledì delle Ceneri, e giunta alla sua settima edizione, la Giornata ha avuto quest’anno come tema il Messaggio di Giovanni Paolo II per la Quaresima e ha visto la partecipazione del Pontificio Consiglio “Cor unum” e della Caritas internationalis. “E’ l’inizio – ha spiegato Luciani – di un coordinamento tra le tre istituzioni per una collaborazione comune affinché i popoli possano beneficiare delle reciproche iniziative di carità”. Una lettura “politica” del Messaggio del Papa è stata offerta dall’assistente ecclesiastico di Caritas internationalis, mons. Nelson R. Viola. La politica, ha detto, “coordina, secondo un progetto di società, l’insieme di tutte le attività della vita di uno Stato; è un servizio alla città cui tutti devono partecipare” e i valori universali richiamati dal Papa “l’amore, la carità, la solidarietà e la riconciliazione” devono esserne i fondamenti. Secondo mons. Giampaolo Crepaldi, sottosegretario del Pontificio Consiglio per la giustizia e la pace, “di fronte alla crisi di una politica incapace di elaborare un qualsiasi progetto è arrivato il tempo di una seria riflessione”. “Non si sa dove stiano andando i governanti – ha proseguito – e quindi, oggi più che mai, i cristiani sono chiamati a coltivare una dimensione ‘alta’ della politica e ad offrire, secondo la dottrina sociale della Chiesa, un contributo concreto e responsabile all’impegno per il bene comune”.

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