SAN VINCENZO DE PAOLI: “DIAMO LE STRUTTURE DEL GIUBILEO AI GIOVANI”

Trasformare gli immobili utilizzati per il Giubileo in strutture per la formazione dei giovani ed il loro inserimento nel mondo del lavoro. E’ la proposta lanciata dalla San Vincenzo de Paoli, di Roma l’associazione mondiale cattolica di volontariato che conta nel mondo più di un milione e mezzo di volontari. “Occorre – spiega Fabio Di Stefano, portavoce dei giovani della Sn Vincenzo romana – che gli enti locali intraprendano una politica di incentivazione mirata a favorire l’inserimento dei giovani nel mondo del lavoro”. “La nostra proposta – prosegue – è quella di trasformare gli immobili dell’Agenzia per il Giubileo, più in particolare il centro stampa di Porta Castello e la sede dell’Agenzia adiacente alle Terme di Caracalla, in centri di formazione per avviare moltissimi giovani alla professione della New Economy”. I giovani della San Vincenzo si appellano ai responsabili delle istituzioni affinché “queste strutture non diventino oggetto del contendere fra gli enti locali, ma diventino concretamente un valido strumento per le centinaia di giovani” che “non hanno la possibilità economica per accedere a corsi di formazione, così da poter essere fortemente competitivi nel mercato del lavoro”. Ricordando che a Roma sono 600mila le persone iscritte alle liste del collocamento, l’associazione di volontariato chiede al “futuro sindaco di Roma” di “mettere al primo punto del suo programma una priorità come quella del binomio formazione e occupazione, che rappresenta il vero dramma per le migliaia di famiglie romane”.

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