CONCISTORO: GIOVANNI PAOLO II, IL PRIMATO DI PIETRO È “PRINCIPIO DI UNITÀ” PER LA CHIESA

Dio ha fondato la Chiesa “sulla roccia di Pietro”, ed i cardinali “possono e devono offrire il loro prezioso contributo”, in quanto sono “i primi collaboratori del ministero di unità” affidato al Papa. Celebrando la festa della Cattedra di Pietro con i 44 nuovi cardinali creati ieri nel Concistoro, il Papa ha riaffermato oggi la centralità del ministero petrino, auspicando che il nuovo millennio veda il “superamento” delle attuali difficoltà ed “il ripristino della piena comunione” della Chiesa cattolica con le altre Chiese. Anche se, ha riconosciuto infatti il Papa, “il ministero di Pietro, visibile principio di unità, costituisce una difficoltà per le altre Chiese e comunità ecclesiali”, occorre “riandare al dato storico del primo millennio, quando la funzione primaziale del vescovo di Roma venne esercitata senza incontrare resistenze nella Chiesa tanto di Occidente quanto di Oriente”. Consegnando l’anello “segno di dignità, di sollecitudine pastorale e di più salda comunione con la Sede di Pietro”, il Papa ha ricordato “lo speciale vincolo” che lega i neoporporati alla Sede Apostolica, affinché essa “diventi sempre più efficacemente segno e strumento di unità per tutto il genere umano”. “La cattedra – ha aggiunto il Pontefice – è inseparabile dal bastone pastorale, perché Cristo è venuto a noi come il Buon Pastore”. “Fedeltà a Cristo, alla Chiesa, al Papa”: questo il triplice impegno che i nuovi cardinali sono chiamati ad assolvere. “La vostra più efficace testimonianza – ha concluso il Pontefice, rivolgendosi direttamente a loro – sarà sempre quella segnata dalla Croce. La Croce è la cattedra di Dio nel mondo. Su di essa Cristo ha offerto all’umanità la lezione più importante, quella di amarci gli uni gli altri come Lui ha amato noi: sino all’estremo di sé”.

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