TERREMOTO IN INDIA: GLI AIUTI DELLA CARITAS ALLA POPOLAZIONE

“Stiamo facendo di tutto per stare accanto a chi soffre, con aiuti materiali e sostegno psicologico. Nel Gujarat abbiamo acquistato e distribuito 50.000 tende e 50.000 coperte, oltre a kit di sopravvivenza per 35.000 famiglie nelle diocesi di Ahmedabad, Baroda e Rajkot. I nostri volontari e lo staff della Caritas stanno disperatamente cercando di mettersi in contatto con i villaggi ancora isolati”. Sono le parole di mons. Stanislaus Fernandez, vescovo di Ahmedabad in India, che traccia per la Caritas italiana un primo bilancio dell’impegno nella zona colpita dal sisma. “Pesanti sono anche le ripercussioni in Nepal e Pakistan con quasi un milione di persone danneggiate – informa la Caritas italiana -. Se la situazione è drammatica nei centri maggiormente abitati, per i piccoli e poco raggiungibili villaggi dell’interno alla povertà endemica e alla tragedia del sisma, si aggiunge ora lo sconforto del sentirsi abbandonati”. È questa la situazione che hanno trovato gli operatori Caritas, che hanno raggiunto 110 villaggi ignorati dai soccorsi. I primi aiuti della Caritas sono stati: acqua, pasti caldi, coperte, generi di prima necessità. Per raggiungere con maggiore efficacia le zone colpite sono stati allestiti tre campi base a Bhuj, Gandhidham e Bhachau, mentre 15 équipes mobili si occupano di censire i bisogni ed effettuare i primi interventi. Ogni gruppo è composto da una decina di persone, tra cui medici, infermieri e assistenti sociali. Nel tentativo di ridurre anche i rischi di epidemie sono stati aperti 10 campi che accolgono i superstiti. La rete Caritas ha attivato 280 volontari, 45 infermieri e 3 medici e ha già destinato tre miliardi e mezzo di lire. La Conferenza episcopale italiana ha messo a disposizione altri tre miliardi ed ha invitato tutti ad aderire alla colletta nazionale promossa dalla Caritas italiana, che rinnova l’appello alle Caritas diocesane, chiamate domenica 4 febbraio (o la successiva) a uno speciale impegno di sensibilizzazione nelle parrocchie, all’interno delle rispettive Chiese locali. Per ulteriori informazioni “Speciale India” su www.caritasitaliana.it

© Riproduzione Riservata

Quotidiano

Quotidiano - Italiano

Informativa sulla Privacy