MEDIO ORIENTE: MONS. SAMBI “C’È UN’OSSESIONE DI PACE”

“Nonostante i tragici episodi che, legati alla guerra, continuano a verificarsi sui Territori, occorre continuare a guardare avanti perché il processo di pace è ormai irreversibile e, ancorché non se ne possano prevedere i tempi, non potrà tardare a portare i suoi frutti”: è sostanzialmente ottimista il delegato apostolico a Gerusalemme e Palestina mons. Pietro Sambi, intervenuto oggi a Roma alla tavola rotonda conclusiva del convegno “Chiesa locale, pellegrinaggio e traditio fidei promosso dell’Opera Romana Pellegrinaggi”. “Nei popoli israeliano e palestinese vi è un’ossessione’ di pace – ha detto – ed essa arriverà dopo il martirio dell’attesa, se sapremo creare un’atmosfera di reciproca fiducia. Ma è un processo che deve passare attraverso la giustizia”. “Giustizia che dovrà esserne la prima pietra”, ha osservato il direttore del Centro ricerche islamiche di Gerusalemme, Mustafa Abu Sway, ricordando la sofferenza del popolo palestinese “da più di 50 anni in attesa di ritornare alle proprie case”. Padre Michele Piccirillo, archeologo della Custodia di Terra santa, ha annunciato per domani la visita del presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi sul monte Nebo, “per onorare un santuario simbolo di coesistenza nel nome di Mosè” e, al riguardo, il primo ambasciatore di Israele presso la Santa Sede Shmuel Hadas ha rimarcato il ruolo del dialogo tra religioni “come mezzo per trovare le ragioni della convivenza”, a condizione di abbandonare una concezione religiosa “come fonte di verità indivisibile, la propria naturalmente, ” che rende “più difficile ogni possibilità di soluzione”.

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