CROAZIA: CARD.KUHARIC, “DIFENDENDO STEPINAC, DIFESI LA CHIESA E LA VERITÀ”

“Difendendo Stepinac, difesi la verità”: lo ha ribadito il cardinale Franjo Kuharic, arcivescovo emerito di Zagabria, in una intervista rilasciata alla pubblicazione “Crkva na kamenu” della diocesi erzegovina sul ruolo della Chiesa durante il periodo successivo alla seconda guerra mondiale sotto il regime comunista. Il cardinale Alojzije Stepinac, beatificato dal Papa come “martire della fede” durante la sua visita in Croazia nell’ottobre 1998, era stato accusato di aver collaborato con i nazisti, nonostante le sue proteste contro le persecuzioni degli ebrei e le attività di sostegno e difesa dei perseguitati. “Mentre l’arcivescovo di Zagabria, cardinale Alojzije Stepinac, era stato crudelmente diffamato come criminale – racconta il cardinale Kuharic -, io ero consapevole di difendere la verità e la sua dignità umana, e perciò difesi la Chiesa e i diritti di ogni persona. Questa è stata la mia missione”. Il cardinale parla della delicata posizione della Chiesa in quegli anni difficili: “Credo abbia agito bene portando avanti la sua missione, grazie alla saggezza e alla protezione dello Spirito Santo. Moltissimi preti e religiosi sono stati perseguitati e uccisi; moltissimi fedeli sono stati relegati allo status di cittadini di seconda classe a causa delle loro convinzioni religiose, ma non tradirono le loro coscienze” . Il cardinale Kuharic ricorda che il beato Stepinac “era un uomo di Chiesa, un costruttore e difensore della sua unità con Pietro. Difendendo lui, noi difendevamo i fondamenti della nostra fede, difendevamo la persona, ogni persona, e perciò incoraggiavamo le nostre genti croate a vivere”.

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