UNA LETTERA APERTA DEL VESCOVO DI ROVIGO AL MINISTRO BASSANINI

Il vescovo di Adria-Rovigo, mons. Martino Gomiero, ha scritto una lettera aperta al ministro della funzione pubblica, Franco Bassanini. “Basta con questa burocrazia” scrive Gomiero, “i burocrati ostacolano il decentramento dell’amministrazione, la sanità fa acqua da tutte le parti e gli sprechi nella pubblica amministrazione continuano imperterriti alla faccia dei poveri cittadini e disoccupati”. “L’impegno profuso per la riduzione delle auto blu dello Stato – rileva il vescovo – non ha prodotto effetti concreti” e il tasso complessivo di incremento delle retribuzioni nelle pubbliche amministrazioni “ha superato l’inflazione effettiva di quasi due punti”. Questa “overdose di burocrazia” per mons. Gomiero ostacola la creazione di nuovi posti di lavoro. “Il cumulo di 10 mila leggi e una media di 20 giornate lavorative perse annualmente” sono il prezzo che ogni imprenditore italiano deve pagare, afferma il vescovo, e fa qualche esempio: per esportare un prodotto occorrono 24 certificati mentre per organizzare un corso di formazione di 800 ore ne servono ben 51. “Se si vuole dare veramente slancio alle imprese perchè creino posti di lavoro – scrive nella lettera il vescovo – occorre liberarle dall’ oppressione fiscale burocratica”. “So bene – riconosce mons. Gomiero – che non esistono soluzioni facili per problemi complessi. Ma questa reale difficoltà non deve farci cadere nella rassegnazione”.

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