PROCREAZIONE ASSISTITA: GARANCINI, “LA COSTITUZIONE PARLA CHIARO”

Gianfranco Garancini, costituzionalista e notista politico dei settimanali diocesani, interviene in merito alla testo unificato sulla procreazione medicalmente assistita, approvato dalle Commissioni Giustizia e Affari costituzionali della Camera dei deputati ed ora all’esame della Commissione Affari sociali. “La Costituzione italiana vigente – afferma Garancini – è chiara nell’affermare i diritti della persona umana al proprio pieno sviluppo in tutti gli aspetti (fisico, psichico, sociale, relazionale, giuridico), che vengono riconosciuti come inviolabili dallo stesso ordinamento e nel riconoscere i diritti della famiglia, ‘come società naturale fondata sul matrimonio’ (art. 29, primo comma)”.Mentre, nota il docente, “con questa proposta di legge non solo si elide l’individualità dei ‘figli della provetta’, ma si nega loro altresì la possibilità – il diritto – di ricercare il padre naturale, possibilità – diritto – prevista dal Codice civile per chiunque. E ancora. La Costituzione all’art. 29, dice che: ‘La Repubblica riconosce i diritti della famiglia come società naturale fondata sul matrimonio’. Il dettato è chiaro, e non dà adito ad equivoci”. Questa norma, afferma Garancini, “tende ad individuare uno specifico soggetto giuridico, assistito da specifici requisiti, e non una situazione di mero fatto, che il diritto potrà, sì, prendere in considerazione (come ha fatto ampiamente la Corte Costituzionale) in relazione ai rapporti interni, e specificamente alla tutela del più debole (partner o figli) ma alla quale non potrà mai dare una dignità giuridica (e di questo solo ci occupiamo) pari a quella della famiglia intesa come ‘società naturale fondata sul matrimonio'”.

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