IN DUE GIORNI GIÀ RACCOLTE 30 MILA FIRME SULLA PARITÀ SCOLASTICA (2)

“Non è vero che la scuola cattolica è scuola dei ‘ricchi’, come comunemente si dice. Invece i vari istituti che le gestiscono sono sorti proprio per accogliere i figli dei più poveri e offrire loro pari dignità culturale”: lo ha detto oggi, nel corso della conferenza stampa di presentazione della petizione popolare al Parlamento italiano sulla “parità scolastica”, p. Antonio Perrone, presidente nazionale della Fidae (Federazione di attività educative). Secondo il religioso calasanziano, il nostro Paese è in ritardo di ben 14 anni rispetto alla risoluzione del Parlamento Europeo dell’84 che chiede agli Stati membri dell’Unione europea di adottare i provvedimenti necessari per rendere tale parità effettiva. “Ciò che chiediamo nella petizione – ha proseguito – è che i genitori, specie quelli più poveri, possano scegliere una scuola paritaria alle stesse condizioni economiche e giuridiche previste per le corrispondenti scuole statali. Ciò vale soprattutto per la scuola dell’obbligo, di cui la Costituzione fissa la gratuità”. Mario Mauro, della Compagnia delle Opere, ha sottolineato che sarebbe un errore bloccarsi sul tema della parità, che invece “costituisce il vero elemento innovativo che rende interessante il processo di riforma del nostro sistema scolastico, basato anche sul principio dell’autonomia”. Secondo p. Perrone, comunque, è giusto che le scuole paritarie possano poter liberamente scegliere il personale che condivide il proprio “progetto educativo”. “Ciò – ha aggiunto – vale anche per le scuole statali, che non è detto debbano avere tutte lo stesso progetto. E’ proprio l’autonomia scolastica a consentire di esprimere con diversi ‘progetti educativi’, anche tra le stesse scuole statali, le diverse sensibilità sociali e culturali presenti nel nostro paese”.

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