RISPARMIO ETICO A FAVORE DELLO SVILUPPO DEL SUD DEL MONDO

“Vogliamo fare nascere una banca per poveri, perché il risparmio può essere investito per moltiplicare gli investimenti produttivi nel sud del mondo”: così Giuseppe Rotunno, segretario nazionale del Comitato di collegamento di cattolici per una civiltà dell’amore, spiega il senso dell’incontro in programma a Firenze, sabato 6 giugno. Sarà una occasione per incontrare gli esponenti di quelle che si possono chiamare “banche alternative”: ci saranno infatti Muzzammel Huq della “Grameen Bank” indiana, Pancho Otero del “Bancosol” della Bolivia, Fabio Salviato della “Banca etica”, la prima in Italia, Aldo Moauro del “Microcredito Italia” specializzato per il sostegno finanziario alle operazioni del commercio equo e solidale. “Il nostro intento – spiega ancora Rotunno – è dimostrare che oltre agli investimenti in azioni di aziende italiane ed internazionali si può scegliere di investire anche in piccole iniziative produttive nei paesi poveri. L’esperienza della Grameen Bank ha dimostrato che i ritorni sono elevatissimi, sia in termini di nuove imprese e posti di lavoro creati, sia per i risultati finanziari che non hanno nulla da invidiare a quelli dei mercati più evoluti”. Il Comitato cattolici italiano è specializzato nei “micro-progetti” che sono stati attivati insieme a centinaia di missionari. Ne sono stati attuati ben 11267 dal 1986 ad oggi (adozioni a distanza, strutture scolastiche, agricoltura, opere sociali, impianti solari e pozzi, laboratori ecc.). “Ora la nuova frontiera – dice Rotunno – è far nascere micro-aziende che sappiano sviluppare una economia locale capace di generare autosviluppo”. All’incontro fiorentino interverranno anche p. Piero Gheddo con la relazione di base, lo scrittore Rodolfo Doni, il poeta Mario Luzi, Maria Romana De Gasperi e altri.

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