MISSIONE NEGLI AMBIENTI A ROMA: MONS. FISICHELLA, “ATTESA E FIDUCIA”

Ha constatato una “vera maturazione” e una “crescita di responsabilità” nella comunità cristiana (“ormai pronta a passare alla missione negli ambienti”), mons. Rino Fisichella, teologo della Pontificia Università Gregoriana, nell’esaminare il lavoro fatto in questi giorni dalle prefetture della diocesi di Roma durante la “quattro giorni” di verifica della missione cittadina. Il convegno diocesano si concluderà questa sera nella Basilica di San Giovanni in Laterano, con l’intervento di mons. Fisichella e del cardinale vicario Camillo Ruini, che presenterà il programma pastorale diocesano per l’anno 1998-99. Mons. Fisichella, in un’intervista che sarà pubblicata nel prossimo numero del Sir, parla di “una grande ricchezza di proposte” emersa dal confronto tra i rappresentanti degli oltre 12.000 missionari coinvolti: dalla valorizzazione di tutte le Chiese del centro storico, mediante l’apertura durante la pausa del pranzo, per permettere alle persone di entrare a pregare; al coinvolgimento dei pensionati come momento di mediazione tra i missionari e le diverse aziende e i ministeri; all’utilizzo delle edicole dedicate alla Madonna come momento di catechesi. “Quest’infinità di iniziative – afferma – dimostra il grande interesse per questa nuova fase della missione cittadina. E’ una crescita di responsabilità che fa molto sperare perché l’entusiasmo non si è attenuato”. Il teologo spiega che per la missione negli ambienti sono stati identificati almeno tre ambiti di intervento: “nel territorio della parrocchia, dove continueranno ad agire i missionari che hanno già fatto l’esperienza nelle famiglie; in alcune zone particolari della città come i ministeri, i sindacati, i grandi centri commerciali, i luoghi della comunicazione; negli ambienti del disagio e dell’emarginazione”.

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