ALLUVIONE IN CAMPANIA: LA CARITAS PROPONE UN GEMELLAGGIO TRA FAMIGLIE

Il progetto si chiama “Famiglie solidali alluvione Campania” ed è rivolto a tutte le famiglie e comunità che intendono offrire un sostegno concreto ad altre famiglie colpite dal disastro dell’alluvione. La proposta viene dal centro interdiocesano di collegamento delle Caritas della regione. Le famiglie bisognose sono state suddivise in tre fasce d’appartenenza, che corrispondono ad esigenze diverse di aiuto. Nella fascia A rientrano i nuclei familiari che hanno subìto perdite umane o materiali e prive di una persona di riferimento con un reddito certo. In questo caso si può offrire un contributo mensile, per tre mesi, che varia a seconda dei componenti familiari: 1.500.000 lire fino ad un massimo di quattro persone; 1.600.000 lire da cinque a sei persone; 1.800.000 lire oltre sei persone. Si potrà dare anche un contributo “una tantum” di 3.000.000 di lire per l’acquisto di mobili e suppellettili. La fascia B interessa invece i nuclei familiari che hanno una persona di riferimento con occupazione stabile e reddito certo: si potrà destinare loro il contributo “una tantum” di 3.000.000 di lire. Le famiglie che invece, a seguito dei danni, non riescono a riprendere l’attività lavorativa potranno ottenere un contributo “una tantum” da 1.000.000 a 3.000.000 di lire. “Ogni donatore, famiglia o comunità, potrà scegliere se coprire interamente l’importo previsto dalla singola fascia – spiegano alla Caritas – oppure se offrire un contributo parziale che si unirà a quello di altri per coprire la somma necessaria. A tutti si chiede anche di stabilire un rapporto solidale, umano e di conoscenza personale, con la famiglia beneficiata, di cui comunicheremo il recapito”. Le somme vanno versate sul c/c postale n° 32768806 oppure sul c/c bancario n° 030141 della Deutsche Bank ABI 3104 CAB 76310, intestato a Caritas delegazione regionale Campania, con la causale “Progetto famiglie solidali alluvione Campania” (prima di effettuare il versamento contattare telefonicamente il centro interdiocesano al numero 081/937043).

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