ROMA: AL VIA IL CONGRESSO MONDIALE SULLA PASTORALE DEI DIRITTI UMANI

Si aprirà domani, in Vaticano, il Congresso mondiale sulla pastorale dei diritti umani. Lo ha presentato oggi mons. Diarmuid Martin, segretario del Pontificio Consiglio Justitia e Pax, che ha spiegato: “Non si vuole produrre un documento, ma promuovere l’incontro tra le persone per operare concretamente in favore dei diritti umani”. Prendendo spunto da quanto il Santo Padre ha scritto nella Tertio millennio adveniente, Martin ha precisato che l’incontro si svolge grazie al “diretto interessamento del Santo Padre” con lo scopo far sì che “la Chiesa promuova i diritti umani”; per questo motivo, informa il segretario del dicastero pontificio, “abbiamo promosso un’indagine su come la Chiesa promuove l’educazione alla difesa dei diritti umani, i risultati saranno presentati al Congresso”. Rispondendo ad una domanda sui “diritti dei non nati”, mons. Martin ha sottolineato che “tale diritto è espresso in forma esplicita dalla Convenzione Interamericana dei Diritti umani e che quasi tutte le legislazioni hanno un riferimento ai diritti dei non nati. Nel diritto internazionale questo principio è largamente riconosciuto e non è in contrasto con quanto sostiene la Santa Sede”. I lavori del convegno inizieranno domani pomeriggio, con la relazione di mons.Francis Xavier Nguyien Van Thuan, nuovo presidente del Pontificio Consiglio Justitia e Pax, ed un discorso del Presidente onorario cardinale Roger Etchegaray. Proseguiranno giovedì 2 luglio con una discussione a livello continentale. Sabato 4 luglio, giorno di chiusura del convegno, i partecipanti saranno ricevuti dal Papa.

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