GUINEA BISSAU: APPELLO DEI MISSIONARI, “MANCANO CIBO E MEDICINALI”(2)

E’ l’allarme lanciato questa mattina durante la conferenza stampa presso la Comunità di S. Egidio, a Roma, dai rappresentanti delle congregazioni missionarie (Pime, Francescani, Giuseppini, Missionarie della Consolata, Scolopie, dell’Immacolata, Oblate del S. Cuore, Istituto Campostrini e altre, insieme alle organizzazioni non governative aderenti alla Focsiv) presenti nel Paese africano in cui è in corso una guerra civile, con frontiere chiuse e con risorse alimentari e scorte di medicinali quasi del tutto esaurite. “In uno dei 5 paesi più poveri del mondo, con soli 240 dollari di Pil pro-capite, la mortalità infantile di un bambino ogni sette nati e una speranza di vita di appena 43 anni – ha detto Mario Marazziti – questa guerra può significare un crollo della popolazione. Insieme ai missionari impegnati sul campo, chiediamo che i governi e l’opinione pubblica prendano coscienza del dramma che sta verificandosi in quel Paese”. Secondo Fabio Mussi, del Pime, è necessario che la diplomazia internazionale si attivi per far sospendere entro la prossima settimana i combattimenti, permettendo una “tregua umanitaria” e l’apertura immediata di un corridoio di transito per gli aiuti di emergenza. “La Chiesa – ha detto – è l’unico presidio che sta soccorrendo la popolazione stremata. Presso le missioni cattoliche sono rifugiati circa 400 mila sfollati su una popolazione di poco più di un milione di abitanti; ma la situazione sta diventando insostenibile”. “Sono da rilevare – ha aggiunto don Matteo Zuppi della Comunità di S. Egidio, che è impegnata a Bissau nella realizzazione di un ospedale – gli sforzi del vescovo mons. Settimio Ferrazzetta per aprire un dialogo tra il presidente e i militari ribelli. Al momento questa è l’unica possibilità di uno spiraglio di tregua e la presenza dei missionari italiani, che sono oltre la metà del totale dei 210 religiosi attivi, diviene sempre più preziosa. Ma anche la loro v ita è a rischio in una situazione che potrebbe precipitare da un momento all’altro”.

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