GIUBILEO: I RELIGIOSI CHIEDONO DI CANCELLARE IL DEBITO ESTERO DEI PAESI POVERI

“I sottoscritti membri dell’Unione dei superiori generali (Usg), responsabili di istituti religiosi nella Chiesa cattolica romana, esprimono il desiderio di collaborare, sotto la guida della Santa Sede, agli sforzi che vengono intrapresi per alleggerire o annullare il debito estero dei Paesi in via di sviluppo in vista del Giubileo del 2000” questa è la risoluzione sottoscritta dai superiori generali di 63 congregazioni religiose durante la recente assemblea plenaria dell’Usg ad Ariccia. Con questa risoluzione, ha dichiarato padre Frans Thoolen, segretario della commissione giustizia, pace, e salvaguardia del creato dell’Usg, “vogliamo mostrare la nostra attenzione verso gli emarginati che sono vittime di povertà e sfruttamento”. I superiori generali firmatari si impegnano a diffondere questo documento “tra i sacerdoti, fratelli e collaboratori laici dei loro istituti, nelle parrocchie, nelle scuole e in altre attività pastorali e a sollecitare i propri membri a collaborare alle iniziative di carattere locale e regionale”. I firmatari, inoltre, “chiedono che questa risoluzione sia fatta conoscere ai governanti delle nazioni G-8 ed alle autorità del Fondo monetario internazionale e della Banca mondiale”. Tra i firmatari figurano i superiori generali di salesiani, frati minori cappuccini e conventuali, Pime, scalabriniani, paolini, saveriani.

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