GUINEA BISSAU: UN NUOVO ACCORATO APPELLO DEI MISSIONARI DEL PIME

“Stanno bombardando mentre vi parliamo e gli spari fanno paura.” E’ la drammatica testimonianza, giunta ieri sera per telefono all’agenzia Misna, di padre Oscar Bosisio, 34 anni, superiore regionale del Pime (Pontificio Istituto Missioni Estere) in Guinea Bissau.”La situazione – ha detto il missionario – sta precipitando di ora in ora qui nella capitale e non sappiamo come sfamare le cinquemila persone ammassate nel cortile della nostra casa. Sono costretti a mangiare bucce di patata!”.”Per favore – ha aggiunto il sacerdote – dite al governo italiano di fare qualcosa!” Intanto sia a Bissau che in molti settori del Paese cresce il rischio di epidemie. I missionari italiani intrappolati nella capitale dalla furia dei combattimenti sono 12 e si teme per la loro incolumità. “Se non fate qualcosa per noi – ha detto padre oscar – qui è la fine per tutti!” Sul piano negoziale, mons. Arturo Settimio Ferrazzetta, vescovo di Bissau, ha dichiarato alla Misna: “Ho incontrato il presidente Joao Bernardo Vieira. Mercoledì scorso e l’ho trovato alquanto prevenuto ad ogni forma di dialogo”. Mons. Ferrazzetta ha ribadito la sua disponibilità a sostenere una piattaforma di pace ed inoltre ha sottolineato il grande bisogno di aiuti umanitari per far fronte all’emergenza.Per aiutare la popolazione della Guinea Bissau si può versare un’offerta sul conto corrente n. 16130/92, aperto presso il Banco Ambroveneto di Milano, intestato al Pime, specificando nella causale “Aiuti Guinea Bissau”, oppure con la stessa causale e alla stessa banca, ma sul conto corrente n. 7000/30, aperto all’agenzia 805 di Verona, intestato a Rete Guinea Bissau.

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