LE SCUOLE CATTOLICHE SCRIVONO A BERTINOTTI

Attuare la parità scolastica non significa “sovvenzionare la scuole private”, ma “approvare la legge per l’istituzione delle scuole paritarie, richiesta dalla Costituzione”. E’ quanto scrive padre Angelo Maria Perrone, presidente della Fidae (la Federazione delle scuole cattoliche italiane primarie e secondarie, che raccoglie circa 3 mila scuole su tutto il territorio nazionale, con oltre 300 mila alunni), in una lettera indirizzata all’on. Fausto Bertinotti, segretario nazionale di Rifondazione Comunista. Piena libertà ed equipollenza di trattamento scolastico “rispetto a quello degli alunni di scuole statali”: è quanto chiedono le scuole cattoliche, fautrici di “un sistema scolastico integrato, in cui trovino adeguata collocazione tutte le istituzioni scolastiche statali e non statali, impegnate a svolgere un servizio pubblico di istruzione e formazione”. Perrone nota alcune contraddizioni, nella “linea” del partito di Bertinotti sul tema della parità scolastica. Rifondazione Comunista, osserva infatti il direttore della Fidae, “da una parte si proclama difensore delle classi deboli della società, dall’altra ne accentua l’emarginazione, impendendone di fatto l’accesso alle scuole paritarie in conseguenza di un mancato intervento finanziario dello Stato per una loro effettiva parità giuridica ed economica”. Di qui l’ingiusta accusa, conclude Perrone, fatta alle scuole cattoliche, di essere “scuole di ricchi”, mentre non si dà loro la possibilità di essere “scuole di tutti” secondo la loro originaria destinazione.

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