APPELLO AI VOLONTARI, “I TERREMOTATI NON VANNO IN FERIE!”

“Sono trascorsi quasi nove mesi dalle prime scosse di questo interminabile terremoto, che ha messo a dura prova le popolazioni colpite dell’Umbria e delle Marche – ricorda la Caritas diocesana di Perugia/Città della Pieve – . Più passa il tempo e più aumenta il disagio psicologico, soprattutto della gente anziana, dovuto in gran parte al prevalere della rassegnazione per la lenta ricostruzione del focolare domestico e tessuto sociale circostante, causando il prolungamento della permanenza nei moduli abitativi. All’interno di queste strutture, con l’approssimarsi dell’estate, si raggiungono i 40 gradi e, per non pochi anziani affetti da malattie respiratorie, diventa un grave problema”.”Proprio in questo periodo – afferma la Caritas di Perugia – c’è un maggiore bisogno di volontari, affinché possa continuare l’assistenza alle persone più bisognose”. Perciò, don Lucio Gatti, delegato regionale Caritas e coordinatore del Centro operativo Caritas di Case Basse di Nocera Umbra, esorta quanti hanno fatto già esperienza di volontariato e quanti vorrebbero farla per la prima volta a “prestare la loro opera presso il campo base del Centro nocerino, sia nel rendersi disponibili ad effettuare lavori manuali, sia nel promuovere momenti di preghiera e di aggregazione con la gente del posto”. Dallo scorso settembre ad oggi sono giunti al campo base di questo Centro Caritas 3000 volontari, in modo particolare giovani, provenienti da diverse parti d’Italia e alcuni anche dall’estero, che sono rimasti accanto ai terremotati minimo una settimana.

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