IL CARD. RATZINGER E LA SINDONE

“Sono venuto per meditare e pregare davanti alla Sindone, come vera esperienza di fede, sentimento e ragione”. Sono le prime parole del card. Joseph Ratzinger, prefetto della Congregazione per la dottrina della fede, all’incontro organizzato ieri dalla Commissione Diocesana Ostensione Sindone a Torino, al Teatro Regio. Davanti ad una folta platea il cardinale ha tenuto una relazione su “Fede tra ragione e sentimento”. Partendo da Abramo ha ripercorso la storia e l’avvicendarsi di questi due elementi, facendo notare che “la scienza affronta la realtà in modo oggettivo, la religione in modo soggettivo. Questa divisione è stata causa di grossi problemi”, ha detto Ratzinger. Tornando ai nostri giorni, il cardinale ha precisato che “la crisi della nostra epoca è dovuta alla mancanza di mediazione tra l’ambito oggettivo e quello soggettivo. Ragione e religione devono tornare insieme senza dissolversi l’una nell’altra”. Il porporato ha fatto un accenno alla scienza e ai suoi pericoli: ” esiste – ha detto – una scienza patologica pericolosa per la vita. Il raggio della ragione dell’uomo deve allargarsi e riconoscere altre forme di accertamenti in cui l’uomo è presente in tutto il suo essere”. Il cardinale ha concluso sollecitando “la capacità mistica dello spirito umano, che deve apparire come meta cui tendere. I grandi asceti ci indicano che anche nella notte si può trovare la luce e ad andare incontro alla luce con speranza”.

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