COPERCOM: “SÌ” ALLA LEGGE CONTRO LA PEDOFILIA

“Soddisfazione” per la recente approvazione, da parte del Senato, del disegno di legge contro lo sfruttamento della prostituzione, della pornografia e del turismo sessuale a danno dei minori “quali nuove forme di riduzione in schiavitù”, con la speranza “che la Camera provveda definitivamente ad approvarlo”. Ad esprimerla è il Copercom (Coordinamento delle associazioni cattoliche per la comunicazione), che parla di “un sensibile miglioramento nelle disposizioni contro la pornografia minorile”, per le quali il Copercom aveva suscitato “precise richieste, in gran parte soddisfatte”. Nel disegno di legge, si legge in una nota dell’associazione, è prevista “la reclusione fino a 12 anni per chiunque sfrutta un minore di 18 anni” e non di 14, come stabilivano alcuni emendamenti, poi respinti. In secondo luogo, aggiunge il Copercom, nel testo legislativo “vengono ampliate le ipotesi di punibilità non solo per la commercializzazione, ma anche per la distribuzione, la divulgazione e la pubblicizzazione, con qualsiasi mezzo, del materiale pornografico vietato dalla legge, estendendo la punibilità alle notizie o ai messaggi pubblicitari di adescamento o sfruttamento sessuale dei minori”. Chiunque, inoltre, “acquista, detiene o procura ad altri materiale pornografico” riguardante i minori rischia fino a tre anni di reclusione. Fra le pene accessorie, infine, “è prevista non solo la chiusura degli esercizi che svolgono attività contrarie alla legge, ma anche la revoca delle licenze pubblicitarie, della concessione e dell’autorizzazione per le emittenti televisive”.

© Riproduzione Riservata

Quotidiano

Quotidiano - Italiano

Informativa sulla Privacy