CARD. TETTAMANZI: “LA MISSIONARIETÀ È ISCRITTA NEL ‘DNA’ DEI CRISTIANI'”

Secondo il card. Dionigi Tettamanzi, arcivescovo di Genova e vice – presidente della Cei, “per assicurare autenticità ed efficacia all’azione pastorale”, occorre partire dalla convinzione che “la missionarietà è iscritta nella nostra stessa identità di credenti, nel nostro Dna di cristiani” e superare una “pastorale di conservazione dell’esistente” attraverso una “pastorale di missione permanente” che ponga come prioritaria la missione negli ambienti di vita. E proprio quest’ultimo è il tema del convegno annuale della diocesi di Roma, che comincerà questa sera (ore 19,30 – Basilica di S. Giovanni in Laterano) sul tema: “In missione verso il 2000 – 1998/99. Anno del Padre, della carità, della missione negli ambienti”. La missione negli ambienti, prosegue Tettamanzi, va sviluppata “ad un triplice livello: quello della persona in se stessa, chiamata ad una sintesi armonica tra fede e professione; quello del rapporto da persona a persona, secondo lo stile pastorale di Gesù; quello di una comunione e collaborazione tra cristiani presenti e operanti nel medesimo ambiente”. Per la parrocchia, infine, gli ambienti “diventano, da un lato, il luogo nel quale la comunità parrocchiale vive concretamente il mandato missionario che il Signore le affida e dall’altro la sorgente dalla quale essa attinge ricchezza e concretezza di stimoli”. Il cardinale vicario, Camillo Ruini, introdurrà i lavori del convegno, che si concluderanno il 4 giugno con la presentazione del programma pastorale diocesano per l’anno 1998-99. Oltre all’intervento del card. Tettamanzi, sono previsti quelli di padre Raniero Cantalamessa, predicatore della Casa Pontificia, e del vigerente, mons. Cesare Nosiglia, che illustrerà il “vademecum” per la missione del prossimo anno.

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