FERRARA: IX INCONTRO EBRAICO-CRISTIANO

“Tutto il mondo poggia sull’esistenza di alcuni ‘giusti’ che neppure sanno di essere tali”. Questo il presupposto attorno a cui si articola il IX incontro ebraico-cristiano, che si svolgerà a Ferrara il 7 e l’8 marzo. L’iniziativa, promossa dalle Acli con la collaborazione della Comunità ebraica di Ferrara sul tema “Lo zaddiq, il giusto”, “è un modo per invitarci a capovolgere – si legge in una nota – l’immagine consueta di un mondo che si fonda sulla forza e sulla ricchezza dei grandi”. Al contrario, invece, “il mondo, con tutte le sue contraddizioni e le sue miserie, si basa sui ‘giusti nascosti’, sui ‘piccoli’. Dobbiamo a loro se la misericordia del Signore è più forte della sua ira; dobbiamo a loro se il mondo non rolla sotto il peso delle sue insanabili contraddizioni”. Al convegno, informano i promotori, parteciperanno esponenti della cultura laica e religiosa, studiosi cattolici, valdesi ed ebrei. Il 7 marzo, dopo l’introduzione del rabbino di Ferrara Luciano Caro, lo storico Andrea Vaccari e il filosofo Massimo Cacciari si confronteranno sul tema: “Città e giustizia nel pensiero di Savonarola”. Cinquecento anni fa, infatti, Girolamo Savonarola, nato a Ferrara, finì sul rogo per le sue posizioni sul “radicalismo cristiano” e per l’esaltazione delle “città libere e civili”, cioè di politiche e di provvedimenti ai ceti più umili. L’8 marzo, dopo l’intervento di mons. Carlo Caffarra, arcivescovo di Ferrara-Comacchio, ci sarà il confronto tra Pietro Stefani, docente di giudaistica, e il teologo Sergio Sala. Nel pomeriggio, sono previste le relazioni del rabbino capo di Firenze, Joseph Levi, e del prof. Yann Redalié, della facoltà teologica valdese di Roma, su “Il giusto vive di fede”.

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