EDUCAZIONE SESSUALE A SCUOLA: AIMC, “BASTA CON I SENSAZIONALISMI”

“Questo continuo annunciare in modo sensazionale delle risposte che la scuola dovrebbe dare, davanti a vere o presunte emergenze, perseguendo un approccio di carattere ‘rimediale’, nel senso del ‘porre rimedio’, non si può più accettare”: lo ha detto al Sir il presidente nazionale dell’Aimc (Associazione italiana maestri cattolici), prof. Bruno Forte, commentando le dichiarazioni del ministro della Pubblica istruzione, Luigi Berlinguer, sulla introduzione dell’educazione sessuale obbligatoria a scuola. “Ci fanno credere di vivere in un clima di continua emergenza, ogni giorno si annuncia una riforma. Ma questa è una strada che non porta a nulla in campo educativo”, prosegue il prof. Forte. “Invece, – afferma – occorre togliere il sensazionalismo da questi argomenti e ricondurre le scelte al suo piano naturale, che è quello pedagogico e didattico. La dimensione sessuale è costitutiva della persona e come tale va assunta dalla scuola, a partire dagli insegnanti e in accordo con i genitori, per dare ai bambini e ragazzi una visione serena della sessualità, come straordinaria avventura della vita e del suo donarsi”. Sanitarizzare o psicologizzare il problema sessuale, ad avviso del presidente dei maestri cattolici è “scriteriato e sbagliato, perché qui siamo di fronte a un contenuto ‘caldo’ sul piano relazionale ed affettivo. Semmai occorre offrire ai docenti corsi di sostegno, per loro sì tenuti da specialisti, perché possano meglio integrare le loro conoscenze e realizzare percorsi didattici a forte carattere interdisciplinare”. Secondo Angela Maria Cosentino del Centro Studi per la Regolazione Fertilità Naturale dell’Università Cattolica, “non si tratta di fare discorsi da cattolici, né di voler diventare oggetto di pregiudizi, ma di sviluppare una visione matura dell’amore e della sessualità”.

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