OBIETTORI DI COSCIENZA BOLOGNESI E ACCOMPAGNAMENTO SPIRITUALE

All’assemblea annuale dei 90 obiettori di coscienza in servizio alla Caritas diocesana di Bologna sarà presente, domani sabato 28 marzo, anche l’arcivescovo card. Giacomo Biffi. “Per statuto – spiega mons. Orlando Santi, vicario episcopale per la carità – l’arcivescovo è anche presidente della Caritas. Avrà modo di ribadire il servizio importante che questi giovani svolgono in favore di tante situazioni di bisogno”. Mons. Santi illustra le modalità della Caritas per prendere in carico gli obiettori. “La selezione è molto accurata – spiega -. Anzitutto preferiamo chi ha già alle spalle esperienze di volontariato. Prima del servizio vero e proprio i giovani devono effettuare un servizio di tre mesi, durante i quali si possono valutare le loro attitudini e capacità”. Secondo mons. Santi ciò costituisce un vantaggio anche per gli stessi obiettori, perché “si cerca di andare incontro ai loro talenti”. Per tutto il periodo del servizio civile un presbitero è responsabile della loro formazione e del loro impegno. “Negli ultimi anni – aggiunge il vicario episcopale – da quando la Caritas gestisce gli obiettori, sono nate tra di loro varie vocazioni al sacerdozio. Evidentemente un anno al servizio degli umili apre gli occhi sulla sofferenza, serve a far capire che vale davvero la penda dedicare la vita al servizio dei fratelli”. Gli obiettori italiani sono in attesa del varo di una nuova legge che regolamenti in modo diverso il servizio civile, che oggi è concepito come una “concessione” da parte dello Stato a quanti non intendono svolgere il servizio militare. Martedì 24 marzo scorso una delegazione degli organismi interessati si è recata a Montecitorio per sollecitare i parlamentari a questo provvedimento atteso da decine di migliaia di giovani.

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