VALORI EDUCATIVI E NON SOLO EFFICIENTISMO CON LA RIFORMA DELLA SCUOLA

Niente contrarietà al disegno riformatore dell’intero sistema scolastico italiano, ma attenzione che non prevalgano criteri di tipo efficientistico ed economicistico rispetto ai valori-guida di carattere educativo: è questa la posizione dell’Editrice La Scuola di Brescia, che insieme alla sede bresciana dell’Università Cattolica ha promosso per i prossimi giorni (5-7 marzo) un corso-convegno nazionale sul tema “Insieme perchè diversi – Materna ed elementare per il futuro della scuola italiana”. Ampio il comitato promotore dell’iniziativa, che vedrà schierati insieme ad alcuni tra i più qualificati pedagogisti italiani (Scurati, Paparella, Pati, Cattanei ecc.), diversi studiosi ed operatori scolastici di alto livello, oltre ai comitati scientifici di quattro riviste dell’Editrice La Scuola (si tratta di “Scuola materna”, “Scuola italiana moderna”, “Dirigenti scuola” e “La famiglia”). Secondo il prof. Mario Cattaneo, che dirige “Scuola Italiana Moderna” e “La Famiglia”, “è innegabile che un sistema scolastico, specie nel suo ciclo conclusivo, si misuri con le esigenze del mercato. La scuola però non può ridursi solo a palestra dell’apprendimento. Ci sono altri criteri di carattere educativo che devono costituire criteri fondanti la revisione dei programmi ed ordinamenti”. Preoccupazioni per il futuro della “materna”, coinvolta nella riforma, sono espresse dal dott. Luigi Morgano, direttore delle relazioni esterne dell’editrice. “Occorre salvaguardare – ha detto – il ricco patrimonio della tradizione pedagogica di questa scuola, riconosciuto anche dai nuovi ‘Orientamenti’ da poco introdotti”.

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