RICCOMETRO: FORUM FAMIGLIE, SIDEF E ACLI AUSPICANO GARANZIE E CONTROLLI

In attesa del varo definitivo del “riccometro”, previsto per mercoledì prossimo, le associazioni familiari chiedono di non discriminare le famiglie con figli. “Avevamo colto dal Ministero delle Finanze un’attenzione particolare nel riconoscimento dei carichi familiari e non vorremmo che con queste iniziative si tornasse indietro rispetto alle dichiarazioni di intento” auspicano al Forum delle associazioni familiari. In linea con le parole del Forum, anche il Sindacato delle Famiglie (Sidef) chiede che “la valutazione del tenore di vita dei cittadini sia equo e non tenga conto solo dei beni patrimoniali dichiarati ma anche del numero dei componenti del nucleo familiare”. Il Sidef ha anche espresso dubbi sulla affidabilità dell’autocertificazione. “Uno strumento che punta sulla discrezionalità del dichiarante – aggiungono – corre il rischio, in un contesto come il nostro, di premiare i furbi e di penalizzare gli onesti, di andare cioè a favore di chi evade e non di chi onestamente dichiara la sua situazione economica”. Per le Acli il riccometro “può funzionare, a patto però che ci siano controlli adeguati e laddove si riscontrano scorrettezze, sanzioni dure”. Per quanto riguarda invece i parametri presi in considerazione dall’Indicatore di Situazione Economica (Ise), le Acli indicano due correttivi: “partendo dal presupposto che non ci debbano essere sostanziali differenze di principio tra lavoratori autonomi e dipendenti, è chiaro però che il riccometro debba prevedere correttivi a favore dei lavoratori dipendenti”. Il secondo correttivo suggerito dalle Acli è relativo al numero dei componenti del nucleo familiare, in modo da prevedere “adeguati abbattimenti in base ai carichi familiari del dichiarante”.

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