DEBITO ESTERO: I MISSIONARI, “MENO RETICENZA DA PARTE DEL GOVERNO ITALIANO”

Dopo l’ennesimo appello del Papa, durante l’Angelus di ieri, sulla questione del debito internazionale che grava sui paesi poveri (2066 miliardi nel ’97), padre Franco Cellana, consigliere generale dei missionari della Consolata, ricorda che la “proposta del Papa rientra nello spirito cristiano della liberazione degli schiavi, e questo debito è veramente una schiavitù da abolire”. Padre Cellana racconta dell’incontro avuto la settimana scorsa con il presidente del Consiglio Romano Prodi, a cui sono state consegnate le circa 300.000 firme raccolte con la campagna della Cimi (Conferenza istitui missionari italiani) “Liberiamo i paesi poveri dai debiti”. “Prodi da una parte è disponibile ed informato sul problema – dice p.Cellana -, all’altra è politicamente reticente. Ad esempio riguardo a particolari questioni della politica italiana: i ministeri degli esteri e del tesoro hanno dato il via alla ‘svendita’ a basso prezzo, a banche svizzere e inglesi, di alcuni crediti che l’Italia ha nei confronti dei paesi del Sud. Inoltre, l’Italia, in alleanza con gli Stati Uniti e qualche volta con la Germania, sembra non aver intenzione di vendere alcune risorse di oro del Fondo monetario internazionale per poter far fronte a questi debiti. Questo ci dispiace molto”. Per padre Cellana anche se l’Italia, nella questione del debito estero “non ha una grandissima parte perché è trascinata da altre potenze industriali e finanziarie, ha però il suo peso all’interno dell’Unione europea e noi vorremmo che si facesse sentire”. “Forse non riusciremo ad avere il condono totale del debito per il 2000 – osserva p.Cellana -. Ma con la sensibilizzazione dell’opinione pubblica riusciremo a creare delle premesse perché tutti i 41 paesi più indebitati possano rientrare nel progetto. Se per ognuno viene chiesta la governabilità, la stabilità e misure sociali nella sanità, dell’educazione e dell’alimentazione, siamo sicuri che la situ azione di questi paesi potrà migliorare”. Una trasmissione sul debito estero, intitolata “Il sogno di Antonio”, sarà trasmessa il 4 marzo alle 22.50 su Rai 3.

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