SHOAH: ENZO BIANCHI, OLTRE LE MIGLIORI ASPETTATIVE”

“Era insperabile e impensabile ciò a cui siamo giunti nel dialogo con gli ebrei, grazie al pontificato di Giovanni Paolo II”, questo il commento “a caldo” di Enzo Bianchi, priore della comunità di Bose e presidente del Sidic (Servizio internazionale per il dialogo giudaico-cristiano), circa il documento sulla Shoah della Commissione per i rapporti religiosi con l’ebraismo. Secondo Enzo Bianchi, “il Papa è andato oltre le migliori aspettative nell’attuazione dei dettami del Concilio per il dialogo con gli ebrei. Giovanni Paolo II ha mostrato molto coraggio ed audacia evangelica” ed il documento sulla Shoah, presentato questa mattina, è il frutto di questi sforzi.”Si tratta di un documento molto coraggioso – afferma il priore – perché denuncia i silenzi dei cristiani. Il documento riconosce che ci sono stati anche cristiani che, negli anni dell’olocausto, hanno testimoniato il Vangelo della pace della riconciliazione con gli ebrei. Ma la loro voce è risultata troppo flebile e molti hanno taciuto. Si tratta di un peccato che i figli della Chiesa devono assolutamente confessare e del quale devono chiedere perdono a Dio”. Bianchi ricorda inoltre che “avevamo creduto nell’unicità del genocidio della Shoah. Ci sembrava impossibile che potesse ripetersi ed invece abbiamo assistito ad altri genocidi e massacri, compiuti dagli stessi cattolici, in Africa ad esempio. Purtroppo il Vangelo non sempre cambia il cuore dei cristiani e per molti di essi c’è ancora un lungo cammino di conversione de percorrere”.

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